Partenze intelligenti e ritorni esaltanti

Per trarre il meglio dalla realtà della “bella stagione”

All’alba siamo già lì: dopo aver visto il tramonto del giorno passato ora i nostri sensi hanno ascoltato il silenzio e sono pronti per quello che verrà, siamo già in simbiosi con la natura, siamo già sulle rampe del passo Falzarego.

Dalle prime rampe del Falzarego con sotto Cortina si vede la piramide dell’Antelao

Se anche passassimo di lì mille volte, l’alba ci regalerebbe suggestioni sempre diverse, il sole che penetra gli alberi esattamente in quel tornante, le nuvole del mattino che lasciano le cime terse. Freschi dalla notte appena passata cominciamo a sentire il tepore del giorno, qualche strato di vestiario torna nella borsa da bikepacking e si comincia a pianificare una meritata super colazione.

Per la sicurezza e la massima soddisfazione

Da giugno ad agosto succede che le giornate siano lunghe e calde, che si possa usare maggiormente la bicicletta e che si possa stare molte ore in sella per godere delle bellezze della natura. Succede però anche che il caldo diventi troppo intenso e che spesso il traffico (macchine e soprattutto moto) intasi vie e passi dolomitici, rendendo i nostri giri spesso memorabili per il fatto che “siamo riusciti semplicemente a portar a casa la pelle”.

Questa è la mia proposta.

Perché in questi mesi non pensiamo di fare qualcosa di diverso, partendo nel tardo pomeriggio e riuscendo a lasciare così i luoghi “pericolosi” nella tarda mattinata?

Il giro tipo prevede partenza quando il sole è meno cocente, un paio di pause notturne (panino-cena intorno alle 21 e birretta all’ultimo bar aperto intorno alle 1) e ritorno quando gli altri sono invece intenti ad “andare”.

La notte sarà bellissima, calda e breve, passerà in un attimo, il giro dovrebbe prediligere le occasioni di luna piena dunque questi “raid notturni” possono essere pianificati con uno o due amici con anticipo. La luna piena e le stelle ci accompagneranno sulle strade deserte e, soprattutto in montagna, lo sguardo sarà libero di accorgersi delle luminarie dei paesi e di dettagli che non avremo mai avuto l’occasione di cogliere di giorno.

Non c’è nessuno per strada: niente motociclisti con le loro moto che spaccano i timpani o automobilisti che barattano qualche frazione di secondo del loro tempo con il resto della tua vita. Siamo animali sui pedali e cerchiamo per ancora qualche ora di goderci quello che ci siamo guadagnati con corpo (fatica) e mente (l’idea giusta) ovvero poter essere gli unici spettatori dell’incanto della natura!

Non eravamo partiti per questo? Non si sale su una bici per questo? Io son sempre più convinto di si!

Pensieri liberamente tratti da un giro recente fatto con Francesco Vio (grande pedalatore), durante il quale abbiamo potuto focalizzare proprio questi aspetti: il passaggio dalle belle sensazioni di una serata-notte-mattinata in sella nella natura all’esperienza di un pomeriggio torrido nel traffico del rientro.

le migliori 24 ore in sella

Pro: Niente caldo, niente traffico, luna piena o stelle, tramonto, alba, soste premio.

Contro: Vestiario e attrezzatura, sempre in due, allestimento bici, esperienza necessaria.

Tools: 3T strada 1x (40 con 11-42), borse Vap Cycling, abbigliamento 7Mesh, appendici custom made Fablab Venezia, integratori +Watt Italia, luci Magicshine.

Per info sulla traccia e percorso potete scrivermi a itercyclingblog@gmail.com

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